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Mallet Madness

Mallet Madness

 

Giuliano Perin

vibrafono e marimba

Giovanni Perin

vibrafono e marimba

Franco Testa

basso e contrabbasso

Davide Ragazzoni

batteria

 

 

Mallet Madness rappresenta una delle novità più interessanti nel panorama jazzistico nazionale, sia per la presenza  di due strumenti a percussione così affascinanti e talvolta poco conosciuti come vibrafono e marimba, ma soprattutto  per la notevole maestria e disinvoltura con cui i due musicisti (padre e figlio) si scambiano gli strumenti, colloquiando ed interagendo  su pezzi musicali da loro stessi composti o su famosi standards riarrangiati in modo originale e fresco,  sorprendendo per il  virtuosismo così spontaneo delle loro performance. Ad accompagnarli due grandi Maestri veterani del Jazz Italiano come Franco Testa e Davide Ragazzoni  che danno a questo gruppo un supporto ritmico solido e raffinato,ma nel contempo ricco di “groove”e di “madness” .


Giuliano Perin (Padova 1956), considerato uno dei più quotati vibrafonisti italiani (Jazzit Award 2010 -2011- 2012) vanta collaborazioni con  musicisti nazionali e statunitensi, ha registrato  dischi  come solista, ha suonato in orchestra come pianista e vibrafonista, partecipando a numerosi festivals e rassegne. E’ presente nel “Dizionario del Jazz Italiano” Feltrinelli di Fulvio Caprera.
I suoi CD “Into The Vibes” (2004), “Flexibility” (2006), “Passion & Reason”(2007),”I Remember Palladio”,”Pezzi di Luna”, “Menage a trois” hanno ottenuto il massimo punteggio e riconoscimenti sulle riviste specializzate(Jazzit,Jazz Magazine..).
Si occupa inoltre di poesia e teatro affiancando poeti e attori con commenti musicali.
E’ direttore artistico di manifestazioni culturali che spaziano dalla pittura, alla letteratura, al teatro ed alla danza. E’ stato ospite in molte trasmissioni radiofoniche e televisive.
Di lui il decano dei critici Franco Fayenz  ha scritto: “Rare volte anche a livello internazionale ho apprezzato un tocco ed un fraseggio di vibrafono come i suoi”, ed ancora Adriano Mazzoletti conduttore Rai dice: “Ecco finalmente un vibrafonista di cui non vedo  eguali  anche al di fuori dei nostri patri confini”.

Giovanni Perin (Padova 1987), figlio d’arte, inizia giovanissimo lo studio del pianoforte e delle percussioni.
 E’ diplomato col massimo dei voti  presso  il Conservatorio di Adria (cattedra di percussioni classiche).  Laureato  con 110 e lode in pianoforte Jazz al Conservatorio di Rovigo.                  
 Laureato col massimo punteggio  in Jazz presso il Jazz Institute della Kunste Universitad di Berlino cattedra di vibrafono con David Freedmann .
 E’ laureato con 110 lode presso la facoltà del DAMS (arte, musica,spettacolo)all’ Università di Padova , dove si occupa di ricerca sulla musica afroamericana e della diffusione della musica jazz nelle scuole medie superiori.
Ha suonato con importanti musicisti italiani e stranieri  in molti teatri e rassegne in Italia ed all’estero, sia come timpanista che come vibrafonista in ensamble classici e jazz.
Ha frequentato la “Berklee School of Music” di Boston dove è stato selezionato nella
“Top class” su 800 allievi provenienti da tutto il mondo.
 Ha vinto il premio nazionale “Jazz Lighthouse” di Genova,il premio internazionale “Massimo Urbani” di Camerino, finalista al premio “Chicco Bettinardi” e al premio “Jam Session” a Roma registrando un CD con altri giovani talenti italiani. Premio Zorzella  come miglior giovane talento nel Veneto  registrando il Cd ”Dream With Open Eyes” con musicisti tedeschi e Fabrizio Bosso  .Premio Lions  e Rotary come giovane talento.E’ presente nel “Dizionario del Jazz Italiano” Feltrinelli di Franco Caprera.
Ha partecipato alle trasmissioni RAI, “Il terzo anello” e “Fahrenheit”.

Franco Testa nato a Città della Pieve (PG) l’ 8/10/1952 ha collaborato con alcuni dei migliori artisti e musicisti italiani in ambito della musica leggera e del jazz tra i quali segnaliamo:

Per quanto concerne la musica jazz :

Danilo Rea, Massimo Urbani, Pietro Tonolo, Roberto Gatto, Maurizio Gianmarco; Marcello Tonolo, Flavio Boltro, Sandro Gibellini, Antonio Farao, Jacopo Jacopetti, Paolo Birro, Mauro Negri, Enrico, Rava, Marco Tamburini, Larry Nocella, Tullio De Piscopo, Tiziana Ghiglioni, Giulio Capiozzo, Patrizio Fariselli, Gianni Cazzola e molti altri.

Tra i musicisti americani con i quali Franco Testa ha collaborato ricordiamo:

Sal Nistico, Lew Tabackin, Chet Backer, David Friedman, Garrison Fewell, Ray Mantilla, Rachel, Gould, Bob Moover, Eddie Henderson, Gale Moran, Michael Rodriguez, Gerry Mulligan, Paul Jeffrey, Jimmy Owens.

Ha lavorato come session man in studio di registrazione ed in tournee’ nazionali ed internazionali con i maggiori artisti italiani :

Alice, Franco Battiato, Marcella e Gianni Bella, Equipe 84, Matia Bazar, Loredana Berte’; Mario, Lavezzi e Mogol, Ornella Vanoni; Francesco De Gregori, Fiorella Mannoia, Anna Oxa, Enrico Ruggeri, Gino Paoli, Ivano Fossati ;Mina, Enzo Iannacci, Adriano Celentano, Eros Ramazzotti, Dario Fo, Giorgio Gaber, Massimo Ranieri e Mauro Pagani.

Ha arrangiato e diretto l’orchestra del Festival di Sanremo 2004 producendo Omar Pedrini. Il brano è risultato vincitore del premio della critica.

Ha partecipato a numerosissime trasmissione radiofoniche e televisive ed ai piu’ importanti festival italiani ed internazionali :

Tra i quali ricordiamo Disco Ring, Doc, Top of the Pop, Premio Tenco, Festival di Sanremo Umbria Jazz, Festival Jazz di Bergamo, Brescia Music Art, Verona Jazz Festival, Alassio Jazz Festival , Veneto Jazz ;Bratislava Jazz Festival, Piestany International Jazz, Budapest , Insbruck, Zurigo, Parigi, Xeres de LaFrontera, festival jazz di Mosca, Roccella Jonica, Ravenna Festival e molti altri.

Ha registrato con numerosi musicisti di jazz tra i quali :

Marcello Tonolo, Roberto Gatto, Pietro Tonolo, Danilo Rea, Sandro Gibellini, Andrea Dulbecco, Gabriele Mirabassi, Marco Tamburini, Mauro Beggio, Rachel Gould, Carla Marcotulli, Mario Raja, Riccardo Zegna, Alfred Kramer, Giulio Visibelli, Royal Big Band, Iacopo Iacopetti, David Boato, Barbara Casini, Maurizio Caldura, Stefano Bagnoli, Dino Betti Vander Noot.
www.francotesta.com


Davide Ragazzoni (Venezia, 24 maggio 1958) è un batterista italiano con all'attivo collaborazioni con artisti importanti nel campo del jazz e della musica d'autore italiana.
Inizia la sua carriera nell'attivissimo ambiente jazz del Veneto dei primi anni ottanta suonando tra gli altri con i compianti Massimo Urbani e Bicio Caldura con cui ha fondato il gruppo "Jazz Forms", poi con i fratelli Tonolo e altri musicisti che sarebbero diventati in seguito jazzisti di fama.
Le sue collaborazioni con la musica italiana iniziano con tour e dischi con Patty Pravo poi a seguire con Baccini, Riondino e altri. Suona in molti concerti con il virtuoso della chitarra Andrea Braido.
Suona in tour e realizza incisioni con Enzo Jannacci nella band diretta dal figlio Paolo con il quale ha anche realizzato dischi e colonne sonore.
Collabora da molti anni con Angelo Branduardi in importanti Tour Europei nei più prestigiosi teatri, dischi, apparizioni in tv show in tutta Europa, partecipa alla realizzazione dell'album pluripremiato L'infinitamente piccolo.
Endorser internazionale delle batterie Ludwig, pelli e percussioni Remo, bacchette Vic Firth, piatti e gong Paiste.
Didatta riconosciuto lavora in scuole di musica, scrive per giornali specializzati ed è docente di Batteria presso il Dipartimento Jazz del conservatorio statale “ C.Pollini “ di Padova.

Ultima modifica ilMercoledì, 24 Dicembre 2014 15:29

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